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Circo Italia: un monumento funebre (collettivo e condiviso) per l’Italia

Circo Italia: un monumento funebre (collettivo e condiviso) per l’Italia

C’è chi festeggia il 150°, c’è chi gli organizza un funerale. Idea grottesca? Forse. Un progetto ambizioso? Sicuramente.

 

Dal 2 al 6 di novembre ricomincia Paratissima a Torino (leggi l’intervista fatta a Lorenzo Germak lo scorso anno sul blog di Dunter), tra gli oltre 500 artisti partecipanti, accadrà qualcosa di molto particolare presso lo Spazio Sintesi, nel quartiere San Salvario.

 

Ho voluto lasciare uno spazio totalmente libero agli amici di Housedada per spiegarci Circo Italia, il loro progetto 2.0 che partirà dalle strade di Torino e (come tante altre realtà) si aprirà a tutta l’Italia con appuntamenti nelle più grandi città della Penisola.

 

Ecco quanto scrive Michele Canevese, cofounder di Housedada:

 

Nel 150° anniversario, il collettivo Housedada e lo studio di architettura Weekend In A Morning annunciano la morte dell’Italia e l’avvio del tour per il Bel Paese di CIRCO ITALIA, la più grande opera d’arte collettiva degli ultimi 150 anni, che raccoglie le immagini e le riflessioni di artisti e cittadini – secondo il principio della condivisione e dell’aggregazione – sul tema “150 anni. Un Monumento Funebre per l’Italia. Perché prima di una resurrezione servono comunque un funerale e un sepolcro”.

 

L’obiettivo del progetto è quello di offrire un ritratto della nazione che possa fare emergere quelle realtà circoscritte che ne costituiscono il substrato creativo. Realtà che vivono e si sviluppano indipendentemente dal clima economico, politico, sociale e culturale del paese e, spesso, nonostante quelle stesse condizioni.

 

Circo Italia

Le opere rappresentano visioni diverse che si completano l’una con l’altra. Monumenti funebri all’Italia a cui si può rendere omaggio partecipando al funerale surreale che viene messo in scena, ogni giorno, nello spazio Sintesi, durante Paratissima, a Torino – prima capitale d’Italia e prima tappa del tour per il Bel Paese che toccherà le città di Bologna, Palermo, Roma, Milano, Venezia.

 

12 testimonial partecipano al lancio dell’iniziativa proponendo le loro opere pilota:

 

2A+P/A
Marco Cervetti
Comoglio Architetti
Daniele Galliano
MARC
OFL Architecture
Alex Pinna
Salottobuono
Beniamino Servino
Super!
(Patrick Tuttofuoco,
Riccardo Previdi,
Massimiliano Buvoli)
Max Tomasinelli
Yellow Office

per info: Circo Italia

 

Autore: Michele Canevese (designer e videomaker da molti anni presso il Collettivo Housedada) per il Blog di Dunter.

 

Social Media Week, il report dei top influencer nel mondo. C’è anche Dunter.

Social Media Week, il report dei top influencer nel mondo. C’è anche Dunter.

La Social Media Week è terminata venerdì 23 settembre. I due panel organizzati da Dunter hanno visto susseguirsi professionisti del settore web a confronto con professionisti di diversi ambiti quali musica, cinema ed editoria.

Approfittiamo di questo spazio per ringraziare, in assoluto ordine alfabetico, tutti gli ospiti che gratuitamente hanno dato forma alle nostre conferenze:

Carlo Antonelli – Direttore di Wired Italia
Jacopo Barigazzi – Giornalista de Linkiesta.it
Paolo Bottazzini – Giornalista de Linkiesta.it e autore di Googlecrazia
Daniele Cassandro – Giornalista di Wired Italia
Luca Fantacone – International Marketing Director di Sony Music
Michele Fornasero – Produttore di Indyca per ZooSchool
Andrea Landini – CoFounder di Eppela.com
Fernando Mantovani – Direttore Vendite di LaFeltrinelli.it
Paolo “Chinaski” Pavanello – Chitarrista dei Linea77
Pierfunk – Bassista dei Motel Connection
Emanuele Pietripaoli – Head of Playmaker Mtv Italia
Giuseppe Ravello – Founder di Sounday Music
Stefano “Acty” Rocco – Founder di Rockit.it

Non ultima, Metatron per l’importante supporto organizzativo e comunicativo.

Durante i due panel noi Dunters abbiamo seguito l’evento con una costante cronaca via Twitter conversando e informando il più possibile il mondo della rete e dei social media.

Synthesio.com, Ranking System del web, ha realizzato un’infografica nella quale rilascia alcuni dati interessanti sull’utilizzo di Twitter nei giorni della Social Media Week che, ricordiamo, si è tenuta in 12 città del mondo (Beirut, Berlino, Bogotà, Buenos Aires, Chicago, Glasgow, Los Angeles, Milano, Mosca, Rio de Janeiro, San Paolo e Vancouver).

Social Media Week Ranking Data System

Tra i top influencer italiani, al terzo posto, spunta @dunters.

Un’altra missione è stata compiuta.

Qui una serie di videointerviste ad alcuni ospiti:

Emanuele Pietripaoli – Head of Playmaker Mtv Italia

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Pierfunk – Motel Connection

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Andrea Landini – CoFounder di Eppela.com

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E qui di seguito link di articoli usciti su alcuni blog:

Blogosfere: link
Web-target: link
DanRaina: link

I due Panel di Dunter alla Social Media Week

I due Panel di Dunter alla Social Media Week

Da lunedì 19 a venerdì 23 settembre si terrà a Milano la seconda edizione italiana della Social Media Week.

La Social Media Week è un evento internazionale semestrale che si tiene in contemporanea in diverse città nel mondo. L’edizione autunnale viene ospitata da 12 città. Nello specifico: Beirut, Berlino, Bogotà, Buenos Aires, Chicago, Glasgow, Los Angeles, Milano, Mosca, Rio de Janeiro, San Paolo e Vancouver.

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La Social Media Week è il primo festival della Rete in Italia. E’ un momento per conoscere e sfruttare al meglio gli strumenti che internet, quotidianamente, ci mette a disposizione. “E’ un’occasione per avvicinare la rete alle aziende, agli enti e ai cittadini più o meno giovani” spiega Marco Montemagno, organizzatore del Festival insieme a Marco Antonio Masieri. Sono oltre 100 le conferenze da seguire e le attività organizzate.

Con queste premesse, Dunter, con la preziosa collaborazione di Metatron, ha organizzato due panel (martedì 20 e giovedì 22 settembre) con ospiti che tratteranno di musica, di cinema e di editoria sotto il grande cappello del 2.0.

Questo post sul blog è per invitarvi ufficialmente ai due panel, di seguito i dettagli.

Milano,
Martedì 20 Settembre
Ore 16.30-18.30 @ Chiostri dell’Umanitaria

Dunter presenta: Musica 2.0. Promozione, distribuzione, condivisione e partecipazione nell’era digitale.

Tematiche: etichette digitali, distribuzione digitale, DIY, interattività, crowdfunding e crowdsourcing.

Ospiti:

Andrea Landini – Cofounder at Eppela
Luca Fantacone – International Marketing Directory at Sony Music Entertainment Italy
Giuseppe Ravello – Founder at Sounday
Paolo “Chinaski” Pavanello – Linea77
Pierfunk – Motel Connection

Modera:
Emanuele Pietripaoli – Event Manager at MTV Italia

Si discuterà di Crowdfunding (Eppela), Etichette discografiche Classiche (Sony Music Entertainment) a confronto con Etichette discografiche Digitali (Sounday) insieme a due punti di vista della musica rock e electro italiana (Linea77 e Motel Connection) che presenteranno i loro prossimi progetti.

L’evento sarà moderato da Emanuele Pietripaoli, Event Manager di Mtv Italia.

E possibile confermare la propria partecipazione su Eventbrite: musicaduepuntozero.eventbrite.com o seguire l’evento in streaming su socialmediaweek.it o la twitter cronaca su @dunters


Milano,
Giovedì 22 Settembre
Ore 17.30-19.00 @ Chiostri dell’Umanitaria

Dunter presenta: La proprietà intellettuale nell’era digitale. Cinema, musica ed editoria: tre crisi a confronto.

Tematiche: Tutela della proprietà intellettuale nell’era di Internet, ruolo della rete come opportunità di sviluppo, digitalizzazione delle opere e tutela dei diritti e creative commons.

Ospiti:
Carlo Antonelli – Direttore Wired Magazine
Fernando Mantovani – Direttore Business Unit Online laFeltrinelli.it
Jacopo Barigazzi – Linkiesta e collaboratore Newsweek
Paolo Bottazzini –Pquod, Linkiesta e autore del libro Googlecrazia
Andrea Tomaselli – regista di ZooSchool

Modera:
Stefano “Acty” Rocco – Marketing Director at Rockit

Si discuterà di produzione di contenuti nel mondo dell’informazione e delle reti (Bottazzini de Linkiesta), dell’ondata degli Ebook e la relativa tutela del diritto d’autore nel mondo italiano (Feltrinelli), delle nuove produzioni possibili attraverso le piattaforme di Crowdfunding che possono sostituire le vecchie produzioni cinematografiche (Tomaselli e il progetto ZooSchool, prodotto con l’ausilio di Indiegogo.com, piattaforma di crowdfunding internazionale), della nuova frontiera del giornalismo online (Barigazzi de Linkiesta) e della situazione del mondo della musica e del cinema secondo il nuovo direttore di Wired (ex-Rolling Stone Magazine), Carlo Antonelli.

Segue dibattito moderato da Stefano “Acty” Rocco.

E possibile confermare la propria partecipazione su Eventbrite: proprietaintellettuale.eventbrite.com, seguire l’evento in streaming su socialmediaweek.it o la twitter cronaca su @dunters
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Dai Dunters è tutto. Se siete interessati non vi resta che partecipare e diffondere l’evento. Socialize it!

Stefano Pesca: il progetto Vertical Stage

Stefano Pesca: il progetto Vertical Stage

Ma come ti è venuta l’idea del Vertical Stage?
Direi che iniziamo con la domanda più difficile! [sorride]. Non è mai facile risalire all’origine di un’idea. Un mix di input esterni, esperienze vissute, emozioni personali che, elaborate, fungono da stimolo per l’intuizione. Parlando concretamente potrei   rispondere di essere stato ispirato dai Beatles sui tetti della Apple di Londra nel ’69 o, per la spettacolarità dell’evento, dai Pink Floyd sulla laguna di Venezia nell’ 89, ma anche dai “Concert dla rua” di Pont Canavese, piccolo comune nei pressi di Torino. A dir la verità, l’intenzione di separare tra loro gli elementi di una band, concependo un palco che portasse il pubblico a posizionarsi centralmente rispetto ai musicisti, mi era venuta nel marzo 2010 in fase di preparazione della 9° edizione dell’ AliveFestival, iniziativa mai realizzata per mancanza di risorse economiche. Non avendo potuto finalizzare la mia idea in quella circostanza quando, a Paratissima, ho avuto invece l’occasione di utilizzare i balconi come palchi e non ho resistito allo stimolo: iniziando così  la mia avventura. Il progetto ha suscitato l’interesse della factory creativa eggers 2.0 che, dopo Torino, ha deciso di sposare il Vertical Stage e farsi carico della comunicazione e della amministrazione dello stesso lasciando così a me il tempo di dedicarmi alla creatività.

Che differenza organizzativa c’è tra un concerto normale e questa istallazione di guerrilla marketing urbano musicale?
Di certo, escludendo le evidenti differenze tecnico strutturali (non c’è il palco), le principali differenze da un concerto, come dici tu “normale”,  sono appunto l’inconsueta separazione dei musicisti su piani differenti e il conseguente impatto emozionale dovuto al fatto che le luci e l’audio sono posizionati direttamente sull’architettura del palazzo e lungo la via, anche lei spazio insolito per un concerto, per abitudine organizzato in spazi aperti. Sottolineerei anche particolarmente il profondo impatto sociale che il Vertical Stage fin ora ha provocato. Entrando nelle case delle persone, e dovendo lavorare fisicamente a contatto con i negozianti e le realtà di quartiere, grazie al Vertical si sono instaurate delle profonde relazioni umane con la via, il quartiere ed i suoi abitanti. E poi, per citare Samuel: “Riprendiamoci la strada. La strada è nostra”.

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Differenze tra il Vertical di Paratissima e quello realizzato per il Fuori Salone a Milano?
Torino è la mia città e di conseguenza è stato più facile realizzare l’evento.In questo momento sicuramente è una città più adatta e più disposta a questo tipo di anomale iniziative culturali. Milano era un incognita e sopratutto non era una città molto duttile in questo senso (parlo al passato perchè spero che la nuova amministrazione non freni più iniziative simili a questa). Ci sono stati revocati i permessi a due giorni dall’evento e ora ci troviamo a dover pagare una multa molto salata. A livello di impatto, e di risposta, di pubblico e stampa l’evento è stato simile in entrambe le città, con il picco di partecipazione su Milano dove era inserito nel contesto più internazionale del Fuori Salone.

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Perchè hai scelto i Motel Connection come primi artisti? Quali sono state le loro impressioni per questo esperimento?
Quando ho concepito l’idea ero in Salento, al Babilonia di Torre St. Andrea e i Motel stavano per salire sul palco per un piccolo secret show insieme ai salentini Steela. A livello artistico l’intenzione era quella di trovare un progetto che fosse un ibrido tra una band e un live set più elettronico e loro mi sono sembrati gli artisti più adatti. Li è partita la proposta. Dal lato loro, li ho subito trovati disponibili e mi hanno dimostrato fin dal principio di confidare nel progetto.

L’evoluzione naturale è l’Europa. Cosi ci aspetta tra pochi giorni?
Ora sono in procinto di realizzare l’evento sul balcone del Parlamento Europeo di Bruxelles, inserendolo all’interno dello YO!Fest, organizzato dall‘European Youth Forum, e di conseguenza la mia volontà sarà di esportarlo in altre capitali europee [ecco l’evento su Facebook]. In Belgio ho dovuto rivedere in parte il concept artistico in quanto il balcone è uno solo e si trova in una piazza e non in una via, ma l’occasione di realizzare il Vertical in un contesto simile non capita tutti i giorni e così ho accettato la sfida. A livello artistico le idee di integrazione sono molteplici ma preferisco non svelarle. A tal proposito volevo ringraziare per aver creduto nell’idea Alfa Mito.
Sappiamo che a causa della particolarità dell’evento ogni volta è molto difficile ottenere i permessi per realizzarlo. Cosa ti spinge ad andare avanti nonostante le difficoltà?
[ride di gusto]…..è quello che mi chiedo sempre anche io. Come ho già detto l’ incoscienza sicuramente la fa da padrone ma anche l‘adrenalina che si genera quando si fa qualcosa di atipico e inconsueto. L’ ansia è sempre molta, la paura che qualcosa vada storto, che non funzioni come si era pensato: insomma, si creano le stesse aspettative dell’artista che deve salire sul palco e deve assolutamente soddisfare i fans. Dopo che l’evento è stato realizzato mi sento particolarmente leggero, appagato dall’aver contribuito alla felicità altrui, di aver generato emozioni positive… e come diceva Oscar Wilde ” l’ansia è insopportabile. Spero solo che duri per sempre”

Quindi, cari lettori di dunter.com: per chi avrà possibilità, l’appuntamento con Al Doyle Dj Set (HotChip) + Motel Connection Dj Set + Compact Disk Dummies è fissato alle ore 20 in Piazza Louxembourg a Bruxelles.


Per chi non potrà esserci: ecco lo streaming sul sito http://www.verticalstage.org o la
Twitter Cronaca da dietro le quinte @verticalstage
God save the Vertical.


Dimmi dove ti tagghi e ti dico dove sei: il futuro del mobile travel

Dimmi dove ti tagghi e ti dico dove sei: il futuro del mobile travel

Marcel Proust una volta scrisse che “il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.” Oggi i nuovi occhi dei viaggiatori di tutto il globo sono sempre più quelli di uno sguardo digitale: l’esperienza della rete sta offrendo a tutti nuove esperienze per concepire il “viaggio” inteso tradizionalmente. Come? Innanzitutto, attraverso la virtualità, le mappe digitali e contenuti video, si esplorano luoghi ancora prima di recarcisi. E poi ci sono i mobile tag: le nuove frontiere di localizzazione con cui i potenziali viaggiatori ottengono una migliore comprensione di luoghi sconosciuti. Informazioni su una sperduta isola del pacifico possono essere immediatamente disponibili ovunque, soprattutto tramite tag su volantini promozionali, cartoline e materiale di viaggio. Le opportuinità per i viaggiatori sono immense. Ma anche per chi, in qualche modo, gestisce l’industria del turismo. Ecco qualche esempio lampante di come la tecnologia digitale sta cambiando il modo di viaggiare.

Vedere prima di partire, il caso di Fort Lauderdale

Il Fort Lauderdale Convention assieme all’ufficio turistico della stupenda cittadina balneare della Florida ha stampato depliant e manifesti pubblicitari “taggandoli” digitalmente attraverso il sistema Microsoft Tag. Tutti i possessori di uno smartphone avevano cioè la possibilità di accedere, attraverso il tag, alla visione di varie webcam posizionate sulla spiaggia di Fort Lauderdale. Gran parte dei manifesti sono stati distribuiti a Manhattan in una giornata uggiosa per attrarre turisti verso il sole della florida. L’impatto è stato incredibile, con una quantità di biglietti venduti in poche ore. Pensare a un altro luogo del mondo è insomma una cosa, percepirlo in tempo reale è un’altra. L’esperienza del viaggio virtuale offre la possibilità di assaporare la destinazione prima di partire (ecco oggi quei “nuovi occhi” di cui Proust scriveva).

Francobolli, QR e posta digitale

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Correos è la società che gestisce il traffico postale in Spagna. In collaborazione con una società di marketing (la Macanudos mobile) si è inventata un francobollo con relativo codice QR che, appositamente scansionato da un qualsiasi telefono cellulare e smartphone munito di un apposito programma di lettura, offre a chiunque di avere informazioni su un particolare prodotto postale o contenuti multimediali su un determinato luogo turistico. Utilità pubblica ma anche promozione turistica, insomma. Il primo francobollo “taggato” della storia ha reindirizzato il destinatario del francobollo a un video turistico ed informativo su l’Alhambra di Granada.

Festival musicali e tag mobile: il Rochester Jazz Festival

Il Rochester Jazz Festival di quest’anno è stato uno dei primi Festival di musica al mondo che ha dato la possibilità ai visitatori di districarsi meglio fra i tanti appuntamenti della rassegna musicale attraverso tag digitali. E’ bastato semplicemente posizionare vari manifesti in giro per la location con sopra un codice QR. Dopo la scansione del codice, ogni persona poteva scaricarsi sul proprio telefonino l’intero programma dell’evento, ma anche, perchè no, bonus track degli artisti presenti alla rassegna e via dicendo.

Anche in Italia si tagga

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Infine, pochi lo sanno, ma anche in Italia il mobile tag è già una realtà. A Torino l’Agenzia di mediaKi.it ha taggato interi parchi, musei e monumenti, in modo che i turisti possano scansionarli mentre ci camminano vicino. Alla scansione i curiosi ottengono informazioni sulla storia di quel determinato luogo o monumento, ma anche mappe digitali per aiutare i turisti a spostarsi in nuove aree.