fbpx
Riconfezioniare i media del futuro grazie ai tablet

Riconfezioniare i media del futuro grazie ai tablet

Riprendo un estratto di un post più ampio di Christina Warren su Mashable relativo a Scroll Motion, una compagnia di New York City che realizza apps per iPhone e iPad e che vanta qualcosa come 11.000 applicazioni sull’Apple Store. Non dei principianti, sicuramente.

Quello che mi ha colpito maggiormente (sarà per deformazione professionale) è la sezione relativa ai media del futuro e al suo riassestamento nel contesto hi-tech introdotto dagli smartphone e dai tablet che, dopo Kindle di Amazon e iPad di Apple, hanno sconvolto e rinnovato il mercato tecnologico.

La proposta di Scroll Motion è a dir poco affascinante, i magazine del futuro (un futuro molto prossimo) stanno subendo una trasformazione significativa verso il digitale, così come la loro pubblicità e le loro rubriche.

Nel video Josh Koppel di Scroll Motion presenta la nuova app Esquire a Christina Warren di Mashable.

Jeff Bezos, il CEO di Amazon sostiene e prevede che le vendite di e-book eclisseranno (in USA) nel giro di 9/12 mesi le vendite dei “libri di carta”. “Basti pensare – sostiene Bezos – che su Amazon si vendono 180 e-book per Kindle ogni 100 libri classici. E questo trend continua ad accelerare vertiginosamente”.

Per l’Italia è sicuramente troppo presto per definire quale sarà il futuro della fruizione dei libri e dei magazine, quel che è certo è che la prospettiva è interessante, benché, come sempre, saremo tra i fanalini di coda tra i Paesi tecnologizzati e ci chiederemo allora (come ora), a che diavolo servirà un iPad o un E-Reader.

Vi lascio con degli interessanti spunti di Carlo De Benedetti, Presidente Gruppo Editoriale L’Espresso, discussi al Convegno di Between di Capri pochi giorni fa.

Perfavore accetta i statistics, marketing cookies per vedere questo contenuto.

Per il post completo su Mashable e per conoscere meglio Scroll Motion vi rimando all’articolo originale di Mashable.

Health Month e l’onore al merito nei badge di Foursquare

Health Month e l’onore al merito nei badge di Foursquare

La fine del 2010 è caratterizzata, nel mondo dei social media e del social media marketing, dall’introduzione della geolocalizzazione dei contenuti. L’ondata Foursquare sta prendendo piede step by step in tutto il mondo e a ruota i suoi concorrenti, Gowalla in primis, ma anche i grandi big della rete come Twitter e Facebook, stanno inserendo all’interno dei propri sistemi la feature relativa alla possibilità di segnalare la propria posizione geografica nel momento in cui si cinguetta in giro per il mondo o si decide di aggiornare il proprio status online (è novità degli ultimi giorni su Facebook poter segnalare la propria posizione geografica attraverso l’app mobile del gigante dei social media).

Quello che però differenzia Foursquare dai big qui sopra è l’introduzione di un ambiente “gaming” grazie ai suoi badge (vere e proprie “medaglie al merito”) ottenuti attraverso un uso assiduo del social e dei continui “check-in” grazie ai quali è possibile informare il proprio network della propria posizione.

L’introduzione dei badge è il vero valore aggiunto di Foursquare (al link una lista aggiornata realizzata da 4squarebadge.com) ed è il motivo per il quale il social game sta avendo un successo indiscusso a livello mondiale.

healthy-fox-badge

Ma perché non utilizzare questo sistema di “soddisfazioni e meriti” anche per altre attività?

Se lo sono chiesti sviluppatori esterni a Foursquare.

Un esempio è quello introdotto da Health Month, un Foursquare game dove i concorrenti possono settare dei parametri ed avere consigli giornalieri per raggiungere e mantenere un determinato stato mentale, per rispettare una dieta o per avere una giusta attività fisica.

Il meccanismo è semplice: rispetta i tuoi parametri, raggiungi i tuoi goals, e potrai avere il tuo meritato badge!

healthmonth-choose-rules

Mashable spiega come il badge di Health Month funziona:

Ogni giorno, completerai il tuo programma e indicherai se sei soddisfatto o no rispetto ad ogni regola. Si inizia il primo di ogni mese con 10 life points, e perderai dei punti ogni qualvolta non rispetterai le regole. Cerca di finire ogni mese con almeno 1 life point e conquisterai il tuo badge che lo confermerà a tutti i tuoi amici… e sarai posizionato nel Wall of Awesomeness.

Benvenuti su Health Month per Foursquare: The game that helps you live healthy, not because you have to, but because it’s fun!

I Motel Connection scelgono il web (e dunter) per lanciare il loro nuovo singolo

I Motel Connection scelgono il web (e dunter) per lanciare il loro nuovo singolo

“All Right” è il nuovo singolo dei Motel Connection, quarto capitolo dell’album “H.E.R.O.I.N.”, acronimo di “Human Environmental Return Of Output & Input Network“, uscito ad aprile 2010 distribuito Universal Music.

Una ballata lenta e introspettiva, che conferma l’identità multipla della band capace di spaziare dall’electro-rock tipico del clubbing ad un trip hop intimista e sensuale.

Per l’occasione il trio torinese, in collaborazione con Dunter realizza un’operazione inedita in Italia. Per la prima volta infatti, abbiamo deciso di concedere l’esclusiva dei passaggi radiofonici del singolo ai due grandi network di media e contenuti universitari italiani, lasciando da parte i canali media tradizionali e i grandi network radiofonici.

Il progetto ideato e realizzato da Dunter è stato reso possibile grazione allacollaborazione di RadUni, l’Associazione degli Operatori Radofonici Universitari (www.raduni.org) e Ustation.it, il network dei media universitari (www.ustation.it).

Sono 27 infatti le prime antenne in tutta Italia (altre sono in fase di definizione, ma aumenteranno sicuramente) che trasmetteranno nel cyberspazio e all’interno dei rispettivi atenei italiani il nuovo ed ultimo singolo di Motel Connection.

Abbiamo pensato che fosse ora di comunicare in maniera forte che esistono realtà importanti che vanno oltre i metodi di comunicazione tradizionali e che è arrivato il momento di valorizzare. Sfruttando quindi la collaborazione che da mesi vede i Motel Connection protagonisti di azioni insieme a Ustation.it e RadUni, 27 web radio di altrettanti atenei hanno deciso di aderire all’iniziativa. Un risultato sorprendente se si pensa che gli atenei in Italia sono 79 (di cui non tutti con una radio universitaria) e che quindi più di un terzo ha dato un feedback positivo rispetto al progetto “All Right“.

Qui di seguito la lista delle prime 27 radio universitarie che hanno aderito al progetto:

  • FuoriAulaNetwork – Verona
  • Radio Bue – Padova
  • Radio Zammù – Catania
  • Sanbaradio – Trento
  • Radio 6023 – Piemonte Orientale / Novara e Vercelli
  • Radiophonica – Perugia
  • UnicaRadio – Cagliari
  • Radio F2 Lab – Napoli / Federico II
  • Radio Campus – Pavia
  • Radio Urca – Pesaro e Urbino
  • Radio Cà Foscari – Venezia
  • Libertà di Frequenza – Palermo
  • Radio Eco – Pisa
  • Radio Sapienza – Roma
  • Ponte Radio – Cosenza
  • Unis@und – Salerno
  • Radio Frequenza – Teramo
  • 110webradio – Torino
  • Radio Tor Vergata – Roma
  • Radio Rumore – Modena e Reggio Emilia
  • Radio In Corso – Trieste
  • Radio Luiss – Roma
  • Run Radio – Napoli
  • RBG Radio Università di Bergamo – Bergamo

Ulteriori adesioni potrebbero arrivare nei prossimi giorni da Radio Unicam di Camerino, Ubiradio di Potenza, Radio Bocconi di Milano, Radio Liuc di Castellanza, Reporter Radio di Sassari.

con il supporto e la comunicazione di:

  • Campus Wave – Savona
  • Radio Revolution – Parma
  • Radio Orientale – Napoli Orientale

Queste ultime tre radio non partecipano nella rotazione del brano ma esclusivamente nella comunicazione  in quanto i loro passaggi sono esclusivamente dedicati alla musica i cui diritti si basano su licenze Creative Commons.

Qui di seguito le dichiarazioni di Motel Connection, di Andrea Diani – responsabile musicale di RadUni – e di Romeo Perrotta – responsabile della comunicazione di Ustation -.

“Abbiamo voluto dare un segnale forte e premiare chi in questi due anni di tour senza sosta non ha mai smesso di appoggiarci e darci voce. Una nuova rete costruita dal basso, composta da giovani persone volenterose e creative – gli studenti universitari – capaci di ridare freschezza all’ambiente musicale italiano. Un creative network di radio unificate che merita ampio spazio e maggiore visibilità nel panorama culturale italiano.”

– Samuel, Pisti & Pierfunk / Motel Connection –

“Sin dalle prime trasmissioni, le radio universitarie si sono distinte per l’impegno profuso nel supporto e nella valorizzazione della musica emergente, indipendente e di qualità. In questo senso la collaborazione con i Motel Connection, nata a Perugia in occasione del Festival delle Radio Universitarie 2010, non può che essere in totale sintonia con le linee editoriali delle nostre emittenti. Un rapporto di cui siamo onorati e orgogliosi.”

– Andrea Diani / Responsabile Musica RadUni e Direttore Artistico FuoriAulaNetwork –

“L’operazione culturale dei Motel è fortemente innovativa e premia la capacità delle radio universitarie di veicolare le tendenze più interessanti del panorama musicale italiano. “All Right” dei Motel Connection offre a Ustation.it l’occasione di aprire alle radio universitarie un library digitale dedicata alla musica di qualità: uno spazio dove poter condividere dei brani che ciascuna radio potrà scaricare e inserire poi nella propria rotation.”

– Romeo Perrotta, Responsabile Comunicazione UStation.it –

Missione Dunter compiuta.

“We Want It!” – L’adv comunale made in Toronto [Video]

“We Want It!” – L’adv comunale made in Toronto [Video]

Navigando in rete mi sono imbattuto in un interessante caso di advertising introdotto dalla Città di Toronto.

Tema: serie di tre divertentissimi episodi di una campagna di comunicazione per il Programma Comunale di Riciclo di Scarti Elettronici (vecchi monitor, processori, altoparlanti, telefoni, tv, ecc…).

L’idea è molto semplice.
Il mittente è un’Istituzione (la Città di Toronto appunto).
Il target è la popolazione della città canadese.

Il taglio, divertente e sfacciato, invade lo schermo aggrappando sin dai primi secondi l’utente con due protagonisti, Chuck & Vince, comici e chiassosi, in divisa da lavoro, con maschere da gorilla (!!!) o baffi mustache messicani, che invitano calorosamente d’esser interpellati per recuperare gratuitamente, nelle vesti della Città di Toronto, i vostri rifiuti con un claim impertinente (“We want it!”).

Qui di seguito i tre video:

http://www.youtube.com/watch?v=91OXkMkesBc&feature=PlayList&p=14679B2858AA6B50&index=0
http://www.youtube.com/watch?v=flwqxRJECmU&feature=PlayList&p=14679B2858AA6B50&index=1
http://www.youtube.com/watch?v=iLPv40lea2w&feature=PlayList&p=14679B2858AA6B50&index=2

La campagna, presentata l’1 settembre 2010, è stata ripresa da media online ed offline, aumentando così la reputazione della città e degli enti organizzatori anche a livello extra territoriale. Un modo anticonvenzionale e creativo di comunicare che funziona, che colpisce utenti e media creando uno strepitoso tam tam in rete.

Chuck & Vince "We want it!"

E dunque! Abitate a Toronto? Avete un vecchio televisore a tubo catodico senza telecomando? Non ve ne fate più niente? Andate su www.toronto.ca/ewaste e chiamate Chuck & Vince! Perché ve lo stanno letteralmente dicendo in ogni modo: “They want it!”. E se proverete a chiedergli quale città è meglio di Toronto sicuramente vi risponderanno: “NoooOOOooobody!”.

Welcome into the dunter’s world

Welcome into the dunter’s world

Nella cultura popolare irlandese esistono numerosi personaggi mitologici. Ci sono i gentili Brownie, i servizievoli Lepricauni, i mostruosi Troll, gli oscuri Coboldi, i violenti Goblin, i potenti Derricks, le graziose Gwillion e i velocissimi Boogan. E poi c’erano i vivaci Dunters. Sono i folletti delle coste: scaltrissimi e letali, uccidono i malcapitati intingendo il sangue nel loro cappello (da qui il loro altro nome: Red Cap). La loro capacità di nascondersi, e di cogliere di sorpresa le loro vittime, rende i Dunters gli elfi più temuti in assoluto, dai quali è impossibile sfuggire. Tranne in un modo.

Per dunter, nel linguaggio zoologico, si intende anche una focena, cioè un cetaceo (grazie a LivePaola per la pronta segnalazione!, ndr) simile al delfino. In realtà la focena è molto più piccola del classico delfino e, nel contempo, più veloce: uno dei cetacei più veloci, con una velocità di circa 55 km/h. A questa caratteristica, si aggiunge un’elevata dose di osservazione: le focene tendono ad essere meno acrobatiche e più guardinghe dei delfini.

Last but not least, per dunter si intende anche un tipo di uccello: l’anatra endredone, una delle più grandi della sua specie, famosa per il suo forte ma piacevole richiamo: “ah-ooo”. Ma non è romanesco.

Questo lungo, e noioso, cappello “etimologico” ci è sembrato necessario per introdurre il nuovo significato che, da in questo momento, assumerà la parola dunter. Dunter da oggi significa anche creatività, tendenza al 2.0, ricerca di nuove strategie di comunicazione e conversazione. Dunter è un pensatore creativo e digitale, invisibile e spietato come un folletto Red Cap, fluido e strategico come una focena, allegro e risonante come un’anatra endredone. Come insomma la viralità delle idee che, con l’uso della velocità della rete, diventa passaparola e crea la vera divulgazione nel mondo in cui viviamo. E in quello che verrà, appena dietro l’angolo.

Con l’inizio dell’attività del nostro laboratorio di comunicazione creativa, vive anche la redazione di questo blog, nel quale (tranne che in casi come questo) eviteremo di parlare di noi stessi, per declinare il nostro sguardo su ciò che ci gira quotidianamente intorno: le nuove tendenze del social media, del web marketing, del webdesign, della comunicazione pubblica (o politica) e di tante altre curiosità e novità della rete (con tanto di interviste ad esperti e studiosi del settore). Un osservatorio, continuo e costante, per aggiornarvi (ed aggiornarci) sulle metamorfosi digitali del brand e delle novità nel campo del marketing on-line.

Non vogliamo svelare altro per adesso. Il viaggio è appena iniziato. Vi consigliamo di mettervi comodi, allacciare le cinture e prendere subito un caffè fumante. Nel frattempo potete conoscerci meglio e capire cosa facciamo. Per il resto stay tuned. And follow us.