In vinyl we trust(ed): cercare musica con Hype Machine

In vinyl we trust(ed): cercare musica con Hype Machine

Il vinile è sempre il vinile. Impareggiabile al tatto, nel fascino delle sue copertine e nella lucidità del suo microsolco. E, secondo alcuni, anche nel suono. Tuttavia il caro vecchio negozietto di dischi con i suoi personaggi, la magia dei suoi colori e dei suoi profumi appartengono ad un’epoca che non esiste più. E ben vengano le ristampe, il sano collezionismo, l’impervesante vintage-mania e la riscoperta dell’analogico. Ma bando alle nostalgie perché, da ormai parecchi anni a questa parte, è fatto evidente che la musica, in ogni sua forma e genere, viaggia anche e sopratutto nel web.

Dal 2003 in avanti i “music blogs” si sono ritagliati uno spazio sempre maggiore all’interno del panorama musicale, guadagnando popolarità ed importanza a spese della stampa specializzata e dei media tradizionali come la Tv e la radio. Le loro segnalazioni e recensioni sono diventate via via più rilevanti ed influenti, tanto che molte etichette, agenzie ed artisti hanno cominciato negli anni ad inviare promo ai blog nella speranza di ottenere uno spazio con la conseguente ed efficace pubblicità gratuita. E, nel 2005, il successo di band (ora di fama internazionale) come Arctic Monkeys e Cold War Kids, costruito proprio grazie al fondamentale apporto della rete e dei suoi blog musicali, non poté passare inosservato e fece balzare agli onori della cronaca questo nuovo canale di diffusione e promozione musicale.

Se ne accorse anche Anthony Volodkin, uno studente dell’Hunter College di New York (ma di origini russe), che fondò in quell’anno The Hype Machine (hype = rapida ascesa verso il successo) sull’onda dell’insoddisfazione per magazines e stazioni radio. “Ho scoperto blog musicali come Stereogum e Music for Robots e non mi sembrava vero che ci fosse gente che spendeva il proprio tempo scrivendo di musica e postando canzoni in modo da farcele conoscere e ascoltare. Allora ho pensato: ci dev’essere un modo per unire tutto questo in un’unica cosa”, queste le sue parole a CNN Money nel 2007.”

Nasce così la sua creatura, di cui è unico ideatore e proprietario. Ma che cos’è esattamente e come funziona The Hype Machine?

La definizione esatta è “Mp3 Blog Aggregator” ovvero uno strumento di ricerca che mette insieme le tracce musicali più recentemente postate provenienti da una selezione di blog musicali (allo stato attuale più di 1500!) e le aggrega sulla Home Page del sito. Da qui è possibile cliccare sul Play ascoltando la traccia o accedere direttamente al blog di riferimento attraverso un link. Ma The Hype Machine è anche molto di più consentendo la ricerca attraverso i blog e, sopratutto, avendo un’attivissima e nutrita community (l’iscrizione e l’utilizzo sono totalmente gratuiti) che dà vita alle Popular List, ovvero le canzoni più amate degli ultimi 3 giorni o dell’ultima settimana.

Peculiarità centrale del sito è infatti, sin dagli esordi, il “cuoricino” che affianca ogni titolo musicale e che, se cliccato, si accende e diventa rosso entrando a far parte della propria Loved List. Con gli anni sono state aggiunte altre funzioni che aumentano l’interazione all’interno del sito come la possibilità di “seguire” altri utenti ed essere “seguiti” nei propri ascolti, la Listening History (la lista delle canzoni ascoltate), lo Spy (che permette di “spiare” cosa stanno ascoltando e “amando” gli altri utenti) e lo Zeitgeist (che unisce le liste dei bloggers andando ad estrapolare i “Best 50 of the Year” per le categorie artisti, album e canzoni).
Le ultime evoluzioni prevedono una partnership con Twitter con una sezione inte

ramente dedicata al social network, con tanto di classifiche interattive e punteggi assegnati per ogni tweet da parte degli utenti. Altra collaborazione affermata è quella con Soundcloud, in base al quale l’aggregatore potrà servire brani direttamente ai blogger tramite quella piattaforma (assai rilevante per la musica free-licence). Infine è prevista anche l’uscita di un’applicazione per iPhone.

Una delle principali critiche che viene mossa al blog-aggregator è di favorire l’accesso e di conseguenza la diffusione di materiale piratato o illegale, in quanto numerosi blog fornirebbero la possibilità di download degli mp3 in ascolto. Ma sono spesso le stesse case discografiche a chiudere un occhio di fronte a questo, in cambio dell’enorme pubblicità gratuita ricevuta dagli stessi. Da non dimenticare poi che sopra ogni traccia sono disponibili i link ai principali negozi di musica online, quali Amazon, eMusic e iTunes, tramite i quali è possibile acquistare il pezzo ascoltato in modo perfettamente legale (e questa è anche una delle principali entrate economiche per il sito che ottiene una percentuale sulle vendite che da esso provengono, il 5%).

The Hype Machine è diventato pertanto uno strumento fondamentale di ricerca per appassionati e addetti ai lavori, attraverso il quale scoprire nuovi artisti e canzoni, monitorare i propri blog preferiti e scoprirne altri ancora e prendere spunto dagli ascolti degli altri utenti della community. Da non tralasciare poi il fatto che è anche grazie a strumenti come questo che nuove band e nuovi artisti possono uscire dall’anonimato ed essere conosciuti e ascoltati potenzialmente in tutto il mondo, attraverso la diffusione virale delle loro produzioni musicali. Sui blog musicali che fanno parte della selezione vengono spesso postate infatti anche produzioni royalty-free o free-licence music, ovvero musica auto-prodotta e sulla quale non si pongono diritti d’autore. Musica di fatto “regalata al mondo”, al solo fine di farsi ascoltare e conoscere nella speranza, magari, di diventare qualcuno.
La selezione dei blog cui il sito fa riferimento è assai accurata e tutt’altro che casuale, andando ad abbracciare pressoché tutti i generi musicali, con un occhio di riguardo per il rock delle etichette indipendenti, l’elettronica ed i suoi remix, bootleg, rarità e la già citata royalty-free music. Di grande importanza la scelta dichiarata di non listare blog che facciano direttamente riferimento ad etichette discografiche, artisti o società che operano nel music business. Un modo chiaro e definito per mantenere una propria credibilità ed indipendenza.

Nominato dal Guardian nella propria lista dei “100 essential websites” (uno dei quattro siti musicali presenti), definito “the best thing to happen to music since the Rolling Stones”, The Hype Machine è sicuramente uno strumento che merita attenzione e rispetto. Indubbiamente maneggiare il vinile ed appoggiare la puntina sul disco per ascoltarlo sono tutt’altra cosa ripetto allo schiacciare play su un lettore mp3. Ma è anche vero che probabilmente quel disco non lo avreste mai conosciuto o non sarebbe mai stato prodotto.

So…get hyped!

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