Lo stato delle Web TV italiane: intervista a Franco Ferrero

Lo stato delle Web TV italiane: intervista a Franco Ferrero

Ciao Franco, partiamo dal tuo rapporto con la comunicazione con la C maiuscola. Una storia che nasce anni fa e si sviluppa fino ad arrivare al pianeta delle Tv Web. Cosa ti ha attratto e quali i primi progetti in questo ambito?

Una lunga storia. Ho cominciato a scrivere quando avevo 22 anni, battevo gli articoli con la macchina da scrivere portatile e li portavo a mano alla redazione , da cui venivano trasmessi via fax. Niente cellulari e niente PC, riuscite a crederci? Da allora ho continuato ad occuparmi giornalisticamente soprattutto di spettacolo, cultura e territorio. Dal 2007 mi occupo del coordinamento editoriale di ORSO tv, la web tv della Comunità montana Valli Orco e Soana. Il sistema di comunicazione integrato multicanale diffonde contenuti audiovisivi e format locali, generati in parte dagli stessi utenti, attraverso la web tv, il blog e la videocommunity. Mi hanno attratto soprattutto le possibilità partecipative e comunitarie del web 2.0 e la grande chance, per una piccola comunità di montagna, di mostrare se stessa, il proprio territorio, le proprie feste, far sentire la propria voce, potenzialmente a tutto il mondo. Tutti i contenuti audiovisivi della web tv sono infatti dedicati ad eventi, attualità, storia, leggende, tradizioni, lingua, identità culturale della gente e del territorio delle Valli Orco e Soana e sono autoprodotti sul territorio per il territorio, con la collaborazione delle associazioni e della popolazione. Il blog di ORSO TV è diventato ormai da tempo la più aggiornata e completa bacheca sugli eventi e le manifestazioni del territorio, grazie al costante apporto delle associazioni locali che vi inseriscono post relativi a quanto viene organizzato nel loro paese. E’ presente anche un grosso archivio fotografico realizzato dagli utenti con immagini davvero splendide sulle Valli. La sezione videocommunity ospita invece video prodotti direttamente dagli utenti, secondo la logica partecipativa del web 2.0. In questo modo chi visita il territorio, anche solo per una escursione, può inviare la propria video-testimonianza.

Un’attività gratificata dai numeri e dai premi, a quanto mi accennavi…

ORSO TV ha oggi da 17mila a 21mila visitatori al mese, con una media di oltre 500 visitatori al giorno. ORSO TV ha oltre 400 video caricati solamente nella net tv per un totale di più di 50 ore di contenuti on line. Nel 2007 ORSO TV ha ricevuto il 2° premio al concorso del Formez “la P.A. che si vede” al COMPA di Bologna per la categoria “servizi interattivi”. Nel 2008 è stata inserita nella top ten delle web tv italiane nell’ambito del concorso “Paese che vai”. Nel 2009 ha ricevuto il premio come migliore web tv italiana “amarcord” nell’ambito del concorso nazionale “Teletopi”, promosso tra gli altri da Nòva Il Sole 24 ore e Università IULM di Milano. Nel 2010 si è classificata 2° parimerito per la categoria “amarcord” nell’ambito del concorso nazionale “Teletopi”

2) Dall’esperienza con Orso Tv approdi alla FEMI e oggi ne sei coordinatore per il Nord Italia. Quante Tv sono coinvolte e quali gli obiettivi?

La FEMI, nata nel 2009 come Federazione Italiana Micro Web TV, ha oggi circa 200 soci dislocati su tutto il territorio nazionale. FEMI è nata a seguito di una serie di incontri tra le web tv svoltisi all’Università IULM di Milano, grazie al lavoro di monitoraggio e “animazione” del fenomeno, svolto da Giampaolo Colletti, giornalista di Nòva Il Sole 24 ore, oggi presidente della Federazione. Il presidente onorario è Carlo Freccero, uno dei guru della comunicazione televisiva italiana. Nella prima assemblea dei soci sono stato eletto rappresentante delle web tv per il nord Italia e inoltre da fine 2010 mi occupo per FEMI dello sviluppo e attuazione di progetti a finanziamento pubblico con le web tv. Rilevante, da questo punto di vista il progetto “Italy Plays Science” che si è classificato primo a livello nazionale e finanziato dalla UE, dedicato alla comunicazione della “Notte dei ricercatori” che si svolgerà il prossimo 23 settembre a Bologna e in altre 16 località italiane e coinvolgerà le più importanti università e centri di ricerca nazionali. FEMI persegue e incentiva una visione della rete libera e plurale, monitora le attuazioni di normative e regolamenti e propone una articolata serie di iniziative di informazione e formazione legate alla comunicazione via web. FEMI auspica una collaborazione sempre più sinergica e fattiva tra grandi network indipendenti digitali e piccoli e significativi attori del territorio e organizza e conduce dirette streaming “a rete unificata” coinvolgendo la rete delle web tv socie per la diffusione. In questi casi si raggiungono audience dagli 80.000 ai 120.000 net-spettatori.

3) Che dati di ascolto fanno oggi, in media, le Tv Web?

FEMI raccoglie, tra le altre, web tv di enti pubblici, di videomaker per passione e di giornalisti professionisti, la tv della parrocchia o dell’associazione, la street tv che fa comunicazione indipendente, la tv tematica, con livelli di professionalità e di visibilità ovviamente molto diversi. Stimando una media mensile di visitatori unici per le web tv socie FEMI, ci attestiamo intorno ai 5.000 per ciascuna web tv. Se però sommiamo tutti i visitatori di tutte le web tv monitorate dall’Osservatorio, che sono circa 470, otteniamo circa 475.000 visitatori. Dunque micro web tv in quanto attente alle realtà micro, ma non tanto micro in quanto ad ascolti….

4) Come difficoltà principali per lo sviluppo del network, quali riscontri oggi e quali le scommesse future?

La prima difficoltà è l’estrema eterogeneità delle web tv aderenti a FEMI in termini di capacità e ambizioni, obiettivi e strumenti. E’ dunque difficile individuare un percorso di sviluppo e di crescita comune per realtà tanto diverse. Credo però che la pluralità e la diversità sia proprio la ricchezza della Federazione e che la sua biodiversità comunicativa sia da tutelare. Il vantaggio competitivo della FEMI è la sua capillarità, la sua vicinanza al territorio, alla gente, alla notizia. La FEMI sta cambiando e si sta trasformando in Federazione Media Digitali Indipendenti, aggregando anche le web radio, gli aggregatori di contenuti UGC e i blog di informazione. Vogliamo quindi diventare la voce della comunicazione indipendente in rete e non solamente la voce delle web tv, questa la scommessa più importante per il futuro

5) Hai lo spazio per lanciare un appello di interazione ai lettori del Blog di Dunter.

Approfitto e ne lancio due.
1) A coloro che visitano le Valli Orco e Soana e il versante piemontese del Parco Nazionale Gran Paradiso e che girano immagini digitali (con telecamera o anche solo col telefonino) delle loro escursioni e degli eventi: mandate i vostri video a ORSO tv, contattandomi via facebook o via email (franco.ferrero@bbradio.it) per la trasmissione
2) A tutti coloro che sono sul web con una web tv, una web radio, un blog di informazione, formulo un invito a visitare il sito FEMI  e se si condividono gli obiettivi iscriversi. Più siamo e più contiamo….

Dunters don’t text, but like it.


 

Rivoluzione SoundCloud: adesso le tracce si possono mettere in vendita

Rivoluzione SoundCloud: adesso le tracce si possono mettere in vendita

Un passo da giganti per la musica online: l’impressione è stata proprio che qualcosa di veramente grosso si sia mosso quando ieri a San Francisco, durante il Music Hack Day, è stato presentato SoundRain, un servizio di pagamento per gli utenti dell’ormai popolarissimo SoundCloud.

Attraverso il sistema di micro-pagamento Minno, SoundRain permetterà agli artisti di SoundCloud di vendere le singole tracce sul web, semplicemente collegando il loro account di SoundCloud all’applicazione SoundRain e scegliendo quali brani vogliono vendere per 0.99 dollari. In questo modo sul player delle tracce in vendita apparirà il link “Acquista con Minno” che reindizzerà direttamente all’interfaccia SoundRain, dove sarà possibile acquistare la canzone (il link sarà visibile anche in tutti i player embeddabili, inclusi in applicazioni come BandPages e Headliner.fm)

Una volta che un artista è riuscito a raggiungere 10 dollari di tracce vendute, il denaro verrà accreditato tramite un pagamento PayPal sul conto dell’utente.

Soundrain appare fin da subito una piccola rivolzuone per SoundCloud, che apre nuovi orizzonti per i musiciti di tutto il mondo sul versante della distribuzione digitale: basti pensare a come alcune band potranno vendere brani teaser sui loro blog o sulle loro pagine di Facebook, prima ancora dell’uscita ufficiale del loro album.

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