Web behaviour test

Web behaviour test

 

 

La volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una  grande (Archiloco)

In senso figurato, tale verso, indica una delle più profonde differenze che divide l’umanità intera. Esiste infatti un grande divario tra coloro che riferiscono tutto a una visione centrale, con regole che li guidano a capire, a pensare e a sentire, … e coloro che perseguono molti fini , spesso disgiunti e contraddittori, magari collegati soltanto genericamente. La personalità del primo tipo appartiene ai ricci, la seconda alle volpi.

Nell’ universo web, tali attitudini acquistano una certa rilevanza se andiamo ad analizzare la  “Generation Web” , ovvero  la generazione cresciuta conoscendo solo un mondo cablato che entrerà in età adulta avendo speso diecimila ore online.

Nello spazio di una decade, il web ci ha mosso da uno stato di  povertà di informazioni ad uno di ricchezza delle stesse ad una velocità che sarebbe stata davvero incomprensibile in qualsiasi altro momento nella storia umana.

A tal proposito sorgono alcune domande: le persone che utilizzano il web, pensano in maniera diversa da quelle che non lo utilizzano?
Quanto siamo in grado di filtrare l’enorme quantità di informazioni fornite a noi dai motori di ricerca?
Quanto ci concentriamo quando usiamo il web, anche quando lo stiamo usando per prendere decisioni che potenzialmente potrebbero cambiarci la vita?
Qual è il ruolo della memoria in  quello che facciamo sul web? (Quanto dell’attività  online di oggi in realtà ti ricordi?

Per provare a rispondere, sul sito della bbc è possibile fare il Web Behaviour Test.

Dopo essersi registrati, dovrete rispondere ad alcuni test (non voglio anticipare nulla, ma il test è ,per fortuna, molto “sui generis”) ed infine vi verrà indicato l’animale che vi descrive fra 8 “specie web” che si sono evolute negli ultimi vent’anni.

Su un campione di cento persone, di diversa età, sesso e differente utilizzo del web, i risultati sono stati sorprendenti: la generazione web ha risposto alle domande dopo aver guardato la metà del numero di pagine ed impiegando un sesto del tempo di visualizzazione delle informazioni rispetto alle generazioni più mature.

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