A Torino il primo #MuseumInstaSwap italiano

A Torino il primo #MuseumInstaSwap italiano

Qualche tempo fa avevamo riportato la bellissima esperienza di gemellaggio culturale vissuta da 18 musei cittadini di New York che per un giorno si erano raccontati a vicenda attraverso i propri profili Instagram. L’idea – come avevate capito – ci era piaciuta moltissimo. Così tanto che abbiamo voluto proporre alla Reggia di Venaria di promuovere anche a Torino un’iniziativa simile, dando vita al primo #MuseumInstaSwap tutto italiano.

La call
Detto fatto: qualche settimana fa la Reggia di Venaria ha chiamato all’appello tutti i musei torinesi attraverso una call pubblica sui social (Instagram, Facebook e Twitter).

Le risposte all’invito a collaborare sono state immediate ed entusiaste: in poche ore hanno confermato la loro presenza praticamente tutti i musei, le fondazioni e gli spazi culturali di Torino chiamati ad aderire, dando vita ad un universo moltitudinario di arti e di culture: dall’archeologia (il Museo Egizio) all’arte contemporanea (la Fondazione Sandretto), dalla fotografia (CAMERA) al cinema (il Museo Nazionale del Cinema), dalle arti decorative (Museo Accorsi-Ometto) alle più importanti residenze reali (Palazzo Madama).

Il sorteggio
Dopo il coinvolgimento dei musei il secondo passo è stata l’estrazione degli abbinamenti fra le diverse realtà museali. Per l’occasione la Reggia di Venaria ha deciso di optare per un “grande classico”: un cappello dal quale sono state estratte coppie di musei che avranno poi il compito di raccontarsi a vicenda.



I sei abbinamenti completi sono qui.

L’appuntamento
La data da segnarsi in agenda è martedì 12 aprile e l’hashtag da seguire su Instagram è #MuseumInstaSwap: quel giorno gli account dei musei torinesi posteranno eccezionalmente scatti (e storie) di altri musei a loro gemellati. Un racconto di altre culture, dal proprio punto di vista, cercando analogie e similitudini, mettendo in condivisione esperienze e sensibilità, generando nuovi livelli di racconto e comunicazione: un modo insomma per conoscere gli altri e allo stesso per (ri)scoprire se stessi.