Da New York un Juke Box 2.0 per democratizzare la musica nei luoghi pubblici

Da New York un Juke Box 2.0 per democratizzare la musica nei luoghi pubblici

Vi siete mai ritrovati un luogo pubblico costretti ad ascoltare una musica che proprio non sopportate? Magari in fila alla cassa del supermercato mentre una cassa sopra di voi spara la hit dance del momento, oppure nella saletta d’aspetto dal dentista (o peggio sulla sua poltrona operatoria) obbligati a sorbirvi in sottofondo l’ultimo strampalato singolo di Tiziano Ferro. C’è poi il tipico caso da “ufficio”, con la fonte sonora monopolizzata dal musicologo di turno che (troppo) spesso, ha dei gusti musicali che non coincidono affatto con quelli del resto degli astanti.

La musica in fondo, soprattutto nei luoghi pubblici, tende a passivizzarsi e nello stesso tempo passivizza anche l’ascoltatore. E’ una tendenza decisamente anti-democratica, dove la fruibilità della stessa è limitata da chi di fatto decide “per tutti”.

In futuro non potrebbe essere così. A New York, l’agenzia Breakfast, ha pensato a un modo rivoluzionario per gestire “democraticamente” la musica nei luoghi pubblici, installando sui muri dei suoi uffici un vero e proprio bottone “mi piace/non mi piace”, totalmente interattivo e collegato direttamente alla rete dei computer dell’ufficio, sia tramite LastFM sia attraverso Pandora. Premendo il “mi piace”, la musica ottiene un feedback positivo e la canzone viene memorizzata nei “preferiti” della fonte “erogatrice”, al contrario il “non mi piace” automaticamente fa skippare la canzone e ne fa partire un’altra. Il video che segue ne spiega il meccanismo semplice e geniale.

Il prototipo da “ufficio” dell’agenzia Breakfast, con la logica di un juke box 2.0, permette a tutti di partecipare alla costruzione di una playlist musicale democraticamente condivisa. Il prossimo passo potrebbe essere quello di pianificare una soluzione simile per tutti quei luoghi pubblici, d’aspetto o di passaggio, che potrebbero essere “identificati” da una musica di sottofondo ben particolare, direttamente scelta da chi, quei luoghi, frequenta. Le potenzialità di un tale strumento, se ci pensate bene, sono infinte.

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