Ancora su Twitter e TV: tweeting-show, percezione sociale e nuovi contenuti

Ancora su Twitter e TV: tweeting-show, percezione sociale e nuovi contenuti

Abbiamo già parlato (qui e qui) delle potenzialità emergenti che Twitter e televisione, nella loro contaminazione mediatica, possono assumere. Ieri Robin Sloan, direttore di Media Partnership di Twitter è ritornato sull’argomento nella conferenza NewTeeVee a San Francisco, parlando del ruolo sempre più crescente dei tweets nel panorama televisivo. In particolare Robin Sloan ha focalizzato il suo ragionamento su tre settori chiave in cui Twitter, nel prossimo futuro, potrà avere un impatto decisivo sulla televisione: il tweeting-show in tempo reale, la percezione sociale della TV attraverso i tweets, e nuovi tipi di format TV che nascono proprio grazie a Twitter.

Una nuova televisione “3D”

Parlando del tweeting-show in tempo reale Sloan ha voluto usare un’espressione potente: TV 3D. Ovviamente senza riferendosi a una vera e propria televisione a tre dimensioni, ma a un “prolungamento” dello spazio televisivo, una sua espansione a 360°, uno sguardo, insomma, che coglie sia quello che è mostrato, sia quello che “non si vede”, che sta dietro la telecamera. L’esempio portato da Sloan è quello del ruolo dei tweets durante gli Emmy Awards 2010: la produzione della trasmissione ed alcuni giornalisti lanciavano infatti dei tweets che descrivevano ciò che sta stava accadendo dietro le quinte e nel backstage mentre la telecamera continuava a riprende ciò che succedeva sul palco. Un modo unico di vivere in maniera quasi “onnipresente” l’evento televisivo.

Una nuova percezione “sociale” della TV

Il secondo punto toccato da Sloan è stata la nuova “percezione sociale” della TV che è generata attraverso Twitter. Ovvero per la prima volta la TV assume un carattere di “partecipazione” collettiva, l’evento televisivo è seguito attraverso gli #hashtag da migliaia, a volte milioni, di persone. Gli utenti anche se a casa da soli, sul loro bel divanetto del salotto, si sentono comunque se stessero vedendo lo show con gli altre persone. La visione della TV con Twitter rompe lo schema di “esclusione” del salotto di casa e diventa quasi una enorme ed infinita “sala cinematografica collettiva”, con il valore aggiunto che è possibile commentare, interagire con il proprio giudizio, confrontarsi con gli altri utenti.  Come avevamo già scritto, è una tedenza che in Italia già si sta consolidando con gli utenti di Twitter che seguono periodicamente gli hashtag di #annozero, #vieniviaconme, #report, ect.

Nuovi format e contenuti grazie a Twitter

Infine Sloan si è soffermato non solo sull’integrazione di Twitter con la tv, ma ha definito Twitter come un vero e proprio mezzo per costruire nuovi format televisivi.  Oltre agli esempi già citati di trasmissione televisive nate da veri e propri account di Twitter, Sloan ha portato l’esempio del lavoro dei “Twitter Jockey” di MTV. Utilizzando i hashtag # VMA,  MTV è stata in grado di tracciare i risultati gli artisti più popolari durante alcuni show, creando di fatto nuovi contenuti e discussioni nello stesso pre-show in televisione. La poverà di contenuti televisivi può essere insomma riempita con un contributo dei tweets, della loro creatività e della loro azione dal basso. Una tedenza a dir poco rivoluzionaria che, anche se embrionale, appare destinata a  cambiare la televisione come fino ad oggi l’avevamo concepita.

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