Accordo fra Endemol e Foursquare: andiamo verso una local TV?

Accordo fra Endemol e Foursquare: andiamo verso una local TV?

La notizia, lanciata per prima da Variety, rivista cult dell’industria hollywoadiana, è rimbalzata in rete come una gigantesca novità che apre nuovi orizzonti: Foursquare e una delle più grandi case di produzione televisive, la Endemol USA, hanno siglato un accordo di esclusiva nell’ottica di produrre assieme nuovi formati televisivi basati sulla logica sempre più emergente della geo-localizzazione social. La partneship non arriva in un momento a caso. Da una parte la crisi strutturale dell’industria televisiva, dall’altra il nuovo intrattenimento digitale che viaggia su iPhone ed Android, senza contare lo stesso iPad, che con la sua molteplice funzionalità di integrazione con i vecchi media, molti hanno già battezzato “il secondo schermo televisivo della storia”. Dall’altra parte la stessa Endemol non è nuova a tentativi simili di conquistare nuove fette di mercato digitale.

Married on MySpace e The Test

Stiamo parlando di Married on Myspace, lanciato proprio da Endemol USA qualche tempo fa, è da considerarsi a tutti gli effetti il primo reality 2.0, un vero e proprio contest-show nel quale il premio in questione è “ovviamente” un matrimonio online organizzato da una pletora di utenti scatenati e decisamente sconosciuti. Non meno visionario, in ottica 2.0, è stato The tester, un reality show i cui concorrenti sono beta tester di videogiochi. Chiusi in una casa ad “annoiarsi” provando giochi ancora non pubblicati 24 ore su 24, maschi e femmine. Le loro interazioni, il loro lavoro, i loro scazzi e i loro risultati (meglio chiamarli Achievement o Trofei) venivano catturati in video per il web, visionabili direttamente dalla Playstation Network sotto forma di download oppure in un secondo momento in streaming gratuito sul canale ufficiale Youtube di Playstation

Il caso di Amazing Race Asia

Dunque se Endemol ha già alle spalle un fruttuosa esperienza di contenuti video per il web, ecco che la sua mossa per conquistare un prossima declinazione “local” dei contenuti TV assume un’importanza mostruosa. L’ispirazione potrebbe essere venuta da Amazing Race Asia, format TV prodotto da AXN e Buena Vista e giunto alla sua quarta stagione. Un fortunatissimo reality show statunitense in cui squadre formate da una coppia di persone (amici, fratelli, fidanzati, coniugi o quant’altro) gareggiano in una corsa intorno al mondo con l’obbiettivo per arrivare primi al Pit Stop collocato alla fine di ogni tappa della corsa. Nella sua versione asiatica è entrato in gioco proprio Foursquare grazie ad un contest lanciato dagli Hotel Hilton: al termine di ogni puntata c’è “pit stop” dedicato agli spettatori, che non è altro che un resort Hilton dislocato in varie zone (Indonesia, Corea, Malaysia, Singapore, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam). Le prime 5 persone a raggiungere questi pit stop e certificando la propria presenza con un check-in sul proprio account Foursquare, hanno vinto notti in albergo e cene gratis. Se è questo lo schema, non sarà difficile per Endemol costruire nuovi format in cui i telespetattori sono coinvolti in prima persona, contribuendo anche alla promozione di qualche brand davvero importante.

Anche Twitter per la geolocalizzazione della TV

Un’altra conferma che TV e Social Newtork potrebbero unirsi per la geolocalizzazione dei contenuti arriva dalla notizia fresca fresca del lancio, da parte della NBC, di una trasmissione televisiva completamente “twitter-integrated”, in onda su tutte le sue emittenti locali. Chiamato The 20, il nuovo format della NBC ha coinvolto 20 dei più influenti “tweeters” per ogni zona territoriale. Partendo con 20 prescelti a Washington DC, 20 a New York e 20 a San Diego (e via via, con l’inclusione di altre sette città nel corso del 2011), gli autori di tweets inizieranno da gennario a parlare dei temi caldi delle realtà locali in cui vivono, dalla politica allo sport, dalla moda alla cucina, dalla cultura all’economia. Prevedendo che, a una loro perdità di popolarità, automaticamente saranno sostituiti da nuovo account più “celebri”. Non solo Foursquare, dunque: nell’universo televisivo prossimo venturo, sia la geolocalizzazione dei contenuti, sia la targettizazione territoriale dell’audience potrebbero coinvolgere sempre più la rete e chi la vive quotidianamente attraverso i Social Network.

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